VIAGGIAMO SULLE ALI DELLA MISERICORDIA

Il nostro intento e' quello di condividere l'amore del Signore e la maternità di Maria che hanno per tutti noi anche attraverso l'organizzazione di pellegrinaggi al santuario dell'Amore Misericordioso e da alcuni anni anche a Medjugorje.



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domenica 12 maggio 2013

La Verità

Vivere la verità

Il cercare in tutte le cose i nostri gusti, finisce per
essere la somma di tutti i nostri vizi e la causa di tutte
le nostre mancanze.
Si finisce per adattarcisi molto presto e molto bene
a questo stato di cose!
Ci risulta in pratica molto comodo
non avere problemi con noi stessi e... con Dio!
Succede che ci si adagia molto volentieri in questo falso Tabor
fino a costruire le tre tende per restarci!
Si, ma in queste tre tende non ci prenderà mai alloggio
né Gesù, né Mosé, né Elia; in questo modo comodo di
vivere ci sarà spazio solo per una pietà fatta di sensi,
per una virtù molto tiepida e, a volte, per la sensualità e per l'orgoglio.
Non è questo il luogo che il Signore ha scelto come campo
per le ascensioni del nostro cuore; le ascensioni del cuore
partono da un altro campo, molto più profondo: partono dalla
valle di lacrime, da quelle profondità dove c'è da lottare e da soffrire.
La persona si fa piccola se si attacca alle cose piccole, se guarda le
cose per il loro aspetto piccolo, quando, guardate da un altro punto
di vista, sarebbero grandi; allo stesso modo che certe cose grandi,
sotto un altro punto di vista sono piccole.
Vediamo la verità solo quando vediamo Dio nelle creature;
l'aspetto vero delle creature è quello che serve per dare gloria a Dio,
perché tutte le cose sono state create per questo.
Madre Speranza

domenica 5 maggio 2013

Bisogna pregare con il cuore


La Madonna ci invita alla preghiera con il cuore.
Qui troviamo due brevi espressioni sulle quali
ritengo sia opportuno riflettere.
La Madonna ci invita, come ha già fatto in altri messaggi,
a pregare con il cuo­re.
Che cosa si può dire di questa "preghiera con il cuore"?
Anzitutto, dobbiamo renderci conto che pregare con il cuore
non signifi­ca sempre pregare con molta emozione,
con sentimenti profondi e con sentimenti d'amore.
Significa invece: "Io decido di pregare, prego con amore e accetto la
preghiera come qualcosa che mi appartiene in quanto Cristiano".
Questo è il punto più importante della preghiera del cuore e per
tale ragione, mi capita spesso di sottolineare questo: vi prego,
non giudicate mai le vostre preghiere dicendo "questa era una
buona preghiera" oppure "questa era una cattiva preghiera".
Guidare la preghiera con i sentimenti del cuore non è un buon
criterio ne un buon presupposto per la preghiera, poiché la preghiera
è anzitutto la decisione di incontrarsi con Dio.
Prendete questo esempio: ci sono due bambini, di cui uno ha molte
diffi­coltà a scuola, ma vuole andarci e ogni mattina si alza e si
prepara per andarci senza porre problemi alla sua mamma.
Nonostante le sue difficoltà e persino i suoi fallimenti,
gli piace comunque andare, a scuola ogni giorno.
Questo sarebbe andare a scuola con il cuore.
L'altro bambino, invece, potrebbe essere un genio e imparare senza
alcuna difficoltà, ma, ogni mattina e ogni sera, fa scenate ai suoi genitori,
chiedendo loro perché mai deve andare a scuola.
In questo caso, si può dire che a scuola non ci sono problemi,
ma che il bambino non va a scuola con il cuore.
Pregare con il cuore esprime la mia decisione di farlo; non importa
se ho difficoltà a farlo, o se sono sbadato, o se, al contrario,
sono pieno di senti­menti positivi, mi piace semplicemente pregare.
Allora, pregare con il cuo­re significa pregare indipendentemente
dai sentimenti o dai requisiti.
Tutti sappiamo, ne sono certo, che ci succede spesso di pregare
solo quando ci troviamo di fronte a una difficoltà, quando abbiamo
dei problemi in cui nessuno, né la tecnologia, né la medicina, né gli amici,
né nessun altro, può aiutarci e che solo a quel
punto proviamo a rivolgerci a Dio.
Quella non sarebbe una preghiera con il cuore, perché pregare con il
cuore significa farlo anche quando va tutto bene e abbiamo successo.
Pregare con il cuore è pregare indipendentemente
dalla nostra situazione in quel momento.
In un messaggio di due anni fa, la Madonna ha detto: “Cercate Dio
non attraverso i vostri desideri, ma attraverso il suo amore”.
Questo è un importante elemento di crescita, perché, se cerchiamo
Dio solo attraverso i nostri desideri, allora la preghiera può seguire
Io stesso destino di molti cristiani che ricorrono a Dio e vanno in chiesa solo
quando hanno un desi­derio, quando hanno
un bisogno che nessuno può soddisfare.
Naturalmente, non è sbagliato ricorrere a Dio in situazioni simili,
ma è chiaramente sbagliato ricorrere a Dio solo in quei frangenti.
In altre parole, possiamo dire che pregare con il cuore significa amare
la preghiera, signi­fica volere pregare e decidere di pregare.
In ciò, anche la fede assume un ruolo importante, per darci
la convinzio­ne che bisogna semplicemente pregare.
Per essere capaci di pregare con il cuore, è necessario desiderare
di raggiungere Dio, cercare Dio e averne bisogno, perché Dio ci ama.
Questo bisogno e la nostra necessità potrebbero anche sembrare perico­losi,
ma Dio ci ama e vuole stare con noi come i genitori
vogliono stare con i propri figli.
Quando i figli amano i propri genitori, amano stare con loro e questa
dovrebbe essere la ragione principale che ci spinge alla preghiera.






sabato 4 maggio 2013

Respiriamo aria buona, respiriamo l'amore di Dio!


Si resta in Dio se tutta la vita respira amore e fede.
Ormai già sapete cosa significa vivere e camminare su questa terra!
Si tratta di camminare su un pendio in salita, molto in salita,
al punto che l’anima non può salirlo se il Signore non le si fa
vicino e le dice: “Io ti aiuto, ti do una mano, ti accompagno”.
Nessuno riesce a progredire se il Signore non lo aiuta.
Madre Speranza di Gesù. 

venerdì 3 maggio 2013

Dio non ci lascia soli


Dio ci cerca, giorno e notte.
Dio cerca con tutti i mezzi la felicità degli uomini suoi figli;
tutto nella vita per sua volontà converge a Lui e può
essere occasione per incontrare Lui.
Dio non vuole né permette alcuna cosa che non sia per il nostro bene.
Tutto viene dalla mano di Dio, nostro Padre, che è degno di essere
amato sia quando permette il dolore che quando manda la gioia.
Dio cerca l’uomo per farlo felice, per purificarlo, trasformarlo,
fargli un cuore nuovo.
Gesù ci cerca con un amore che non si stanza mai,
come se Lui non potesse essere felice senza di noi.
Io mi sento ferita da questo Suo amore e il mio povero
cuore non è capace di resistere alle Sue dolci e soavi tenerezze;
il Suo amore mi consuma al punto che ho la sensazione di
non poter più resistere!
Ogni uomo esperimenta nella propria vita il peccato, la debolezza,
la fragilità, l’insuccesso e il fallimento.
Quando incontra Dio incontra la vita, la pace, il senso dell’esistenza.
Il Signore ama tutti con la stessa intensità; se fa qualche differenza,
è solo quella di amare di più coloro che, pur pieni di difetti,
si sforzano e lottano per essere come Lui li desidera.
Quanto più un essere è povero e miserabile, tanto più Gesù sente
tenerezza per lui; la sua bontà straordinaria, si riduce ad essere Lui
ad attendere o bussare alla porta di un’anima colpevole o tiepida.
È l’altare dove si rinnova il sacrificio della Croce, l’ambone dove
si rende presente la Parola di Dio, e il Tabernacolo dove l’Eucaristia
è conservata tra noi, sormontati dalla corona regale, sintetizzano
e riassumono l’annuncio proprio del Crocefisso dell’Amore
Misericordioso: “Che tutti gli uomini conoscano Dio come un Padre…!
Che gli uomini conoscano Dio come un Padre Buono che si adopera
con tutti i mezzi e in ogni modo per confortare, aiutare e far felici
i suoi figli e che li segue e li cerca con amore instancabile come
se non potesse essere felice senza di loro.
Madre Speranza di Gesù.

giovedì 2 maggio 2013

Messaggio del 2 Maggio 2013


Messaggio da Medjugorje 
della Madonna a Mirjana.
Cari figli, vi invito nuovamente ad amare e non a giudicare.
Mio Figlio, per volontà del Padre Celeste, è stato in mezzo
a voi per mostrarvi la via della salvezza, per salvarvi e non
per giudicarvi. Se volete seguire mio Figlio, non giudicherete
ma amerete, come il Padre Celeste ama voi.
Anche quando state più male, quando cadete sotto il peso
della croce, non disperatevi, non giudicate, ma ricordate
che siete amati e lodate il Padre Celeste per il suo amore.
Figli miei, non deviate dalla strada per cui vi guido.
Non correte verso la perdizione. La preghiera ed il digiuno
vi rafforzino, affinché possiate vivere come il Padre Celeste
vorrebbe; affinché siate i miei apostoli della fede e dell'amore;
affinché la vostra vita benedica coloro che incontrate;
affinché siate una cosa sola col Padre Celeste e con mio Figlio.
Figli miei, questa è l'unica verità, la verità che porta alla vostra
conversione e poi alla conversione di tutti coloro che incontrate
e che non hanno conosciuto mio Figlio, di tutti coloro che non
sanno cosa significa amare.
Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori:
custoditeli, pregate per loro. Vi ringrazio!

mercoledì 1 maggio 2013

Messaggio della Madonna del 25 Settembre 1990


Cari figli, vi invito alla preghiera con il cuore affinché
la vostra preghiera sia un dialogo con Dio.
Io desidero che ognuno di voi consacri più tempo a Dio.
Satana è forte e desidera distruggervi ed ingannarvi
in molti modi, perciò, miei cari figli, pregate ogni giorno
affinché la vostra vita sia un bene per voi e per tutti
quelli che incontrate. Io sono con voi e vi proteggo
nonostante che satana desideri distruggere i miei progetti
e fermare i desideri che il Padre celeste vuole realizzare qui.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

IO SONO CON VOI
Secondo la testimonianza dei veggenti, la Madonna appare
ancora loro ogni giorno e siamo ormai giunti al 112° mese
dall'inizio delle sue apparizioni.
Molti pellegrini chiedono, a buon diritto, perché la Madonna
appaia ogni giorno e specialmente quando sappiamo che ci
dà un messaggio solo una volta al mese.
La gente si chiede cosa faccia nelle altre sere in cui non dà messaggi.
Quì, noi consideriamo le apparizioni quotidia­ne, la presenza della
Madre di Dio, come l'unico messaggio nuovo di Medjugorje.
Anche quando non parla, sta comunque trasmettendo un messaggio.
Lei è presente e, allora, attraverso la sua presenza possiamo
capire che cosa stia accadendo qui.
Non si ricevono messaggi nuovi e quello che si sente a Medjugorje
quasi certamente lo abbiamo già sentito a casa nostra,
leggendo i Vangeli, o in chiesa durante la Messa.
Anche in queste occasioni, si sente parlare di pace, di conversione,
di preghiera, di fede, della Confessione, del Rosario e così via.
Quindi, non ci sono messaggi nuovi, ma qui, con la presenza
della Madonna, le cose che già sappiamo ridiventano improvvisamente
attuali e ricominciano a commuovere la gente. Improvvisamente,
la gente comin­cia a pregare e molti trovano anche il coraggio di digiunare.
Ciò non si spiega se non attraverso una grazia speciale,
che ci viene concessa grazie alla presenza della Madonna.
Lei ci ha dato i messaggi più importanti durante un periodo,
dal 1°marzo 1984 all'8 gennaio 1987, in cui i messag­gi avevano
una frequenza settimanale, tutti i giovedì.
Poi disse che da quel momento in poi avrebbe dato solo un
messaggio al mese, il giorno 25.
Se ora chiedete perché di giovedì e perché proprio il giorno 25,
non saprei rispondervi.
Tutto quello che posso dire è quando e come ci parla.
I suoi messaggi sono fatti di parole materne davvero semplici e se
qualcuno è in cerca di una nuova teologia o di qualche altra novità
in questi messaggi dapprima settimanali, poi mensili, rimarrà deluso.
A prima vista, questi messaggi sembrano molto simili gli uni agli altri,
e allora perché ce li dà?
A questo proposito, credo che si possa accettare la risposta che segue.
Lei ci dà queste parole come una guida per tutti coloro che
vogliono seguirla in questo cammino.
Per tale ragione le sue parole sono così importanti,
anche se in se stesse non ci offrono nulla di nuovo, quelle parole
materne con cui a volte ci con­sola, a volte ci promette una benedizione,
a volte prega assieme a noi o per noi o ci dà consigli su cosa
dobbiamo fare esattamente.
Il messaggio di questo mese è uno di quelli in cui dice qualcosa
in modo materno che ci possa condurre sul nostro cammino verso
la pace, la nostra pace intima di riconciliazione e, oserei dire,
la pace nel mondo.
Per capire questo mes­saggio, occorre rammentarsi anche
dei messaggi precedenti, in particola­re di quelli fondamentali.
E dobbiamo tener presente anche lo scopo.
Lei ha detto: "Pace, sono venuta a portarvi la Pace".
Così, in luglio, ad esempio, non solo ha parlato della pace,
ma ha anche detto che ci potrà portare alla pace che solo Dio può dare.
Quindi, Maria ci conduce alla pace, ma non è Lei che ce la può dare.
Sempre in luglio, Maria ci ha detto che voleva ci facessimo testimoni
e pre­dicatori della pace in questo mondo tanto tormentato.
In agosto, ci ha chiesto di non dimenticare che dobbiamo cercare
di rea­lizzare i messaggi che ci dà nelle nostre vite.
Così, questo messaggio fornisce un'ulteriore indicazione su come
do­vremmo pregare e perché dovremmo pregare.


A proposito dell'Acqua del Santuario


Le finalità dell’Acqua del Santuario.

È questo sicuramente il punto importante del discorso;  
comprendere il nesso che intercorre tra le piscine ed il
Santuario; e, più in particolare, le finalità specifiche per
le quali la Divina Provvidenza ha voluto quest’Acqua.
Per dare risposta a queste domande esiste una sola via;
ricorrere a tutto ciò che la Madre Speranza ha detto o ha
scritto al riguardo, quale autorevole interprete dei  voleri
divini, perlomeno fare riferimento almeno alle cose più
essenziali che Essa ha detto.
E anche se per il momento non tutto può essere conosciuto
o capito, ciò che è più essenziale va certamente detto.
La risposta più autorevole, probabilmente, ci viene
dalla “pergamena” che il giorno 14 Luglio 1960 fu gettata
con apposito contenitore in fondo al Pozzo, durante
una sobria cerimonia a metà circa dei lavori.
Si tratta di parole ricevute dalla Madre Speranza durante
un’estasi del 3 Aprile precedente, aventi fin dall’intestazione
un valore particolarmente ufficiale.
Dice il testo: “Decreto”.
A quest’Acqua e alle Piscine va dato il nome del mio Santuario.
Desidero che tu dica (è il Signore che parla alla Madre),
fino ad inciderlo nel cuore e nella mente di tutti coloro
che ricorrono a te, che usino quest’Acqua con molta fede e
fiducia e si vedranno sempre liberati da gravi infermità;
e che prima passino tutti a curare le loro povere anime dalle
piaghe che le affliggono, per questo mio Santuario dove
li aspetta non un giudice per condannarli e dar loro subito
il castigo, bensì un Padre che li ama, perdona,
non tiene in conto, e dimentica”.
Da qui, appunto, trae ispirazione una delle frasi scolpite sulla
facciata delle Piscine: “Usa quest’Acqua con fede e amore,
sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute all’anima”.
La Madre, ripeteva spesso che, l’Acqua è Acqua, non è
miracolosa, il miracolo scaturisce sempre dalla nostra preghiera
e dalla nostra fede e fiducia, l’Acqua armonizza il tutto.
Le finalità taumaturgiche di quest’Acqua e la sua interdipendenza
con l’azione pastorale del Santuario sono espresse
nella “Preghiera per il Santuario”, composta dalla stessa
Madre Speranza: “Benedici, Gesù mio, il tuo grande Santuario
e fa che vengano sempre a visitarlo da tutto il mondo;
alcuni a domandarti la salute per le proprie membra straziate
da malattie che la scienza umana non sa curare;
altri a chiederti perdono dei propri vizi e peccati; altri, infine,
per ottenere la salute per la propria anima annegata nel vizio…!
E fa, Gesù mio, che vengano a questo Santuario le persone
del mondo intero, non solo col desiderio di curare i corpi
dalle malattie più strane e dolorose, ma anche di curare
le anime dalla lebbra del peccato mortale e abituale”.
Ulteriori precisazioni sulle finalità dell’Acqua ci vengono
da altre parole della Madre Speranza.
Il 16 Febbraio del 1960, quando ancora si era ai primi tentativi
di perforazione del Pozzo, partecipando ad un atto comunitario
con i suoi Religiosi, così illustrò loro gli scopi dell’Opera:
“La Madre; prende occasione per dirci che nell’orto si dovrà
trovare l’Acqua e che questa dovrà alimentare le Piscine
dell’Amore Misericordioso; che a quest’Acqua il Signore
darà il potere di  curare dal cancro e dalla paralisi, figure delle
anime in peccato mortale e in peccato veniale abituale”.
Questi concetti tornano, ancor meglio sviluppati, nell’estasi
avuta presso il Pozzo il 6 Maggio, giorno del rinvenimento
della prima falda acquifera: “Ti ringrazio, Signore!
Dà la forza a quest’Acqua di guarire il cancro e la paralisi,
uno figura del peccato mortale e l’altra del peccato abituale.
Il cancro uccide l’uomo, lo disfa; la paralisi lo rende inutile,
non lo fa camminare.
Dà all’Acqua la virtù di far guarire i malati, i malati poveri
che non hanno mezzi, anche con una sola goccia d’acqua.
Sia quest’Acqua la figura della tua grazia e della tua misericordia”.
Occorre ancora precisare che, tra le diverse forme di cancro,
la Madre Speranza capì chiaramente che occorreva
fare una specifica menzione per la leucemia.
Le Piscine furono ufficialmente aperte il 1° Marzo del 1979.