VIAGGIAMO SULLE ALI DELLA MISERICORDIA

Il nostro intento e' quello di condividere l'amore del Signore e la maternità di Maria che hanno per tutti noi anche attraverso l'organizzazione di pellegrinaggi al santuario dell'Amore Misericordioso e da alcuni anni anche a Medjugorje.



Per informazioni e contatti scrivere a:

FAUSTOBERTILLA@GMAIL.COM



CELL. 349/1009626

domenica 10 marzo 2013

Amare senza distinzioni

Amare senza distinzioni

Tante volte, anime desiderose di progredire nel cammino
della propria santificazione, si chiedono quali occasioni si
possono presentare per compiere atti di virtù.
Sono tutte le occasioni che ci permettono di fare il bene
senza distinzioni, o meglio con preferenza per coloro che ci offendono
e ci mortificano, per coloro che sono più antipatici e disgraziati.
Esercitandosi continuamente in ciò che più costa, si arriva a dominare
la nostra natura e il nostro cuore impara a superare ogni resistenza.
La carità è tanto più meritoria quanto più è difficile.
Meno amabile è la persona che si deve assistere, più ci si santifica
amandola, con la sicurezza di amarla solo per Dio;
ricordate che la condizione indispensabile per praticare
la carità fraterna è saper vedere Gesù nei nostri fratelli.
La carità senza limiti richiede un lavoro duro e molte volte scoraggiante.
Non dovete credere, infatti, che i beneficati riconosceranno il vostro
lavoro e vi saranno grati, oh no! al contrario, essi crederanno di aver
diritto a ricevere tutto quello che fate e anche molto di più.
Per questo, invece di parole di gratitudine, potrebbero avere
per voi rimproveri, avversione e forse anche odio,
soprattutto in questi tempi calamitosi.
Madre Speranza

Comunità Madonna di Lourdes 9 Marzo 2013





























Incontro con gli amici pellegrini.
Carissimi amici, vi ringrazio per la bellissima serata che abbiamo 
trascorso assieme nella comunità Madonna di Lourdes, 
Don Gianluca è stato bravissimo ad aiutarci nella preghiera, 
durante la Santa Messa ed anche nell’Adorazione al Santissimo.
Nella mia mente ho rivisto come in un film tutti i momenti vissuti 
a Medjugorje a capodanno con Don Tommaso, rievocando 
quei giorni ho avuto delle sensazioni particolari 
e di commozione pensando a quei momenti.
Non pensavo di ritrovarvi tutti, è stata una piacevole sorpresa,
e come dicevo ieri sera se vi siete scomodati per questo incontro,
vuol dire che quel pellegrinaggio ha lasciato un segno nel vostro cuore,
come anche nel mio, ecco l’importanza del pellegrinaggio,
ecco l’impronta che con l’aiuto del Signore e della Madonna,
sono riuscito a dare ai nostri pellegrinaggi, ne parlavamo ieri
sera con la Paola, che ringrazio della sua disponibilità e del suo
preziosissimo aiuto, tutto da soli non si può fare, ed allora mi
piacerebbe formare un gruppo di persone per collaborare assieme
all’organizzazione dei pellegrinaggi, non solo a Madjugorje.
Per carità ce ne sono tante persone che organizzano, ma ho incontrato
anche tante persone che sono rimaste deluse dai loro pellegrinaggi.
Ecco perché dall’inizio ai pellegrinaggi che ho organizzato o che
ho accompagnato ho cercato da dare un’impronta familiare e di
condivisione oltre che di preghiera e di conoscenza della
Parola del Signore, perche è questo che manca nella vita del
nostro oggi, sentire attorno a noi amicizia e amore, in particolare
in quei momenti dove il dolore ci inchioda alla croce, tante volte
pesante, ed in quei momenti se trovi un fratello che ti aiuta a
portarla quella croce è un sollievo per ricominciare
a vivere nella speranza.
Grazie amici, ancora una volta, e se c’è qualcuno che ha
volontà di collaborare, si faccia avanti che è bene accetto.
P.S. Ieri sera Don Gianluca mi ha detto: “Fausto, non lasciar perdere
questo bel gruppo portalo avanti”, bene, si potrebbe anche fare,
il nome c’è già: “Eccoci Regina della Pace”, che ne dite?
Coraggio allora, chi vuole farne parte può mandarmi un imail 
a fausto.bronzati@libero.it oppure un messaggio al 349-1009626
con il nome  cognome e numero di telefono come adesione al progetto,
in seguito decidiamo quando e come trovarci, è una prospettiva di vita
sana e coinvolgente, naturalmente coinvolgeremo anche Don Gianluca,
pensateci io aspetto sta a voi ora fare un passo verso il Signore.
Auguri di una Santa Pasqua nel Cristo Risorto, perche doni a voi e alle
vostre famiglie tanta serenità, pace e gioia, con affetto da Fausto,
Bertilla, Paola e G.R.P.Viaggi. Di seguito trovate le foto dell’incontro.

mercoledì 6 marzo 2013

Dona la Pace come ti è donata


Nei messaggi della Regina della Pace vediamo che
continuamente ci richiama alla Pace.
Allora:  "Esiste una pace materna che si
distingua da ogni altra pace?".
Una madre ha la pace quando fa ciò che si sente di
dover fare e compor­tandosi in tal modo, sa nel suo intimo più
profondo che ha dato la sua vita e tutte le sue qualità in favore della vita.
Quanta angoscia provata, ad esempio, quelle madri che,
dopo aver abortito, si rendono conto di aver distrutto una vita?
E viceversa: quanta gioia e pace provano le madri quando
riescono a salvare una vita?
La pace ci è stata donata da Dio come un seme.
Quindi, ognuno di noi può portare il frutto della pace ed
essere continua­mente arricchito da ogni pace appena nata.
Ogni persona ha in sé il seme della pace e può fare molto
affinché la pianta della pace possa trovare un terreno fertile
in ogni giardino della vita.
In questo consiste la collaborazione dell'uomo con Dio,
ma è solo Dio che può donare la pace!
LA PACE CHE SOLO DIO PUÒ DARE E CHE ARRICCHISCE OGNI CUORE
Queste parole suonano così normali, semplici e naturali alle nostre orec­chie.
Sì, la pace viene da Dio. Solo Lui è pace e fonte di ogni pace.
È quin­di così naturale per noi rivolgerci al Dio della pace
e riceverla da Lui.
Anche quando tutto sembra tanto normale, proprio in
quel momento l'esperienza umana si fa più amara.
Ogni cosa che l'uomo fa, serve per raggiungere la pace nel suo cuore.
Non possiamo creare la pace, non possiamo comprarla né venderla,
possiamo solo aprire noi stessi, in modo da creare le condizioni affinché
Dio possa donarcela e, in tal modo, la pace arricchisce il nostro cuore.
La nostra esperienza quotidiana ci insegna quanto poveri siano una per­sona,
una famiglia, una comunità o tutto un popolo, quando non hanno la pace.
Più un individuo si allontana dalla pace, più si impoverisce e finisce
per perdere ogni cosa.
Il prezzo che l'uomo ha dovuto pagare nel corso del­la sua storia per raggiungere
la pace senza Dio è troppo alto, sia in termini materiali che di vite umane.
È solo Dio a dare la pace e a donarla nella sua integrità.
DIVENTAMO I PORTATORI E I TESTIMONI DELLA MIA PACE.
La pace che Dio ci dona è tale che noi siamo incapaci di tenercela per noi.
È un regalo e quindi sta a noi donarla poi agli altri.
Dio la dona per pri­mo, ma poi si aspetta qualcosa di più.
Prima si deve diventare portatori di pace e poi suoi testimoni.
Quando una persona porta la pace dentro di sé, diventa subito
un testimone della pace.
Il miglior regalo o concessione che si possa ricevere consiste in questa
dinamica di farsi testimone della pace.
Chiunque porti in sé la pace di Dio, trasmette sempre gioia e speranza,
ama sempre il prossimo e quindi non distrugge mai.
Maria, la Regina della Pace, è portatrice di pace e, attraverso questo
fenomeno chiamato Medjugorje, si è già fatta sua testi­mone presso
i cuori dei suoi figli e desidera che essi facciano lo stesso.
Non ci manda a giudicare il mondo, ma a testimoniare ad esso il cammino
della pace, portando in noi la pace di Dio.
IL MONDO CHE È SENZA PACE E DESIDERA ARDENTEMENTE LA PACE.
Nulla nel creato aspira mai ad essere distrutto.
La dimensione più profonda di ogni cosa creata e che quindi
esiste è quella di rendere eterna la propria esistenza.
Quindi, la morte è tanto temuta proprio perché appa­re come
la definitiva distruzione dell’essere.
Il desiderio più ardente del mondo consiste nella smània
dì protezione e quindi di pace.
L'inquietudine, l'angoscia e la paura sono originati da una realtà
di distru­zione, eppure, ironicamente, a causa di tale paura,
l'uomo non fa altro che distruggere se stesso e tutti gli altri
assieme a lui, nel tentativo di evitare di essere distrutto!
Cosa sono le guerre, i conflitti, l'odio e l'aggressività, la droga e l'alcol,
gli aborti e i divorzi? Cosa sono il suicidio e la depressio­ne?
Dopotutto, non sono altro che il risultato dell'angoscia e della man­canza di pace.
L'uomo, spinto dalla sua smània e dalla sua inquietudine,
non deve distruggere se stesso con il dono che Dio ci ha fatto,
ma piuttosto concepirlo come uno stimolo che lo fa avanzare verso
Dio e che arricchi­sce enormemente il suo cuore.
È in questo senso che scopriamo le ragioni profonde delle attuali apparizioni
di Maria a Medjugorje.
Questa è la bene­dizione che Lei ci dà, guidandoci verso la
pace che solo Dio può dare all'uomo.
Oh, Signore, dona a noi la pace e rendici testimoni della pace!
E la Pace sia veramente in tutti voi da Fausto.

sabato 2 marzo 2013

Le esigenze dell'amore

Le esigenze dell'amore.

L'unione con il nostro prossimo deve essere come
quella delle membra del corpo che si aiutano
scambievolmente nell'agire, nel perfezionarsi, in tutto;
essa ci chiede di allontanare da noi tutto ciò che la può ostacolare.
In particolare ci chiede di combattere i vizi mediante le virtù
contrarie, soprattutto con l'umiltà.
Non bisogna invidiare nessuno; l'amore deve partire dal cuore
ed essere manifestato nelle opere.
Dobbiamo avere molta stima degli altri e parlarne sempre bene;
non riferire ad altri quanto si è udito sul conto loro, tanto più
se sono cose che li possono amareggiare.
Usare sempre parole buone che favoriscano la carità;
guardarsi dalle parole pungenti che possono ferire;
astenersi dall'ostinazione, dal contraddire, dal riprendere
quando non è opportuno.
Non basta compiere opere buone, ma bisogna compierle
in modo che esprimano la nostra buona volontà.
Quando si verificasse uno screzio con gli altri,
non rispondere nello stesso tono, ma dissimulare con umiltà.
Ricordiamo che quando qualcuno ci procura dei dispiaceri,
dobbiamo: tenere ben lontano da noi anche solo il desiderio
della vendetta; far sì che il nostro perdono non consista solamente
nel non desiderare il male dell'altro, ma nel procurare che in noi
non rimanga alcun residuo di amarezza o di fastidio;
non conservare avversione contro nessuno; astenerci
dai giudizi temerari, tanto più gravi quanto più lo è la cosa di
cui in cuor nostro accusiamo l'altro; non dimentichiamo che
i giudizi temerari provengono in primo luogo dalla nostra superbia.
Madre Speranza

Messaggio della Madonna a Medjugorje


MESSAGGIO DEL 2 MARZO 2013 A MIRJANA. 
"Cari figli, nuovamente, maternamente vi invito:
non indurite i vostri cuori.
Non chiudete i vostri occhi davanti agli ammonimenti
che il Padre celeste con amore vi manda.
Voi non lo amate sopra ogni cosa, vi pentite perché
spesso dimenticate che il Padre celeste con tutto
il suo amore vi ha mandato suo Figlio affinché
con la sua croce vi redima.
Vi pentite perché ancora non avete accolto il messaggio.
Cari figli, non rifiutate l’amore di mio Figlio;
non rifiutate la speranza e la pace.
Con la vostra preghiera e il digiuno, mio Figlio con
la sua croce allontanerà le tenebre che vi circondano
e che vi dominano: vi darà la forza per una vita nuova,
la vivrete per mezzo di mio Figlio e sarete la benedizione
e speranza per tutti i peccatori che vagano nella tenebra del peccato.
Cari figli, vigilate! Io come Madre vigilo con voi.
Pregate in modo particolare e vigilate su coloro che
mio Figlio ha chiamato per essere vostri portatori della luce,
portatori della speranza, per i vostri pastori.
Vi ringrazio!"

venerdì 1 marzo 2013

La carità come distintivo.

Vi devo dire che dove non c'è carità con il prossimo

non c'è ombra di perfezione, né di santità. La santità,
infatti, consiste essenzialmente nell'amare Gesù e questo
amore ha come parte essenziale l'amore ai nostri fratelli.
Per sapere se veramente amiamo Gesù dobbiamo soltanto
volgere lo sguardo ai fratelli e vedere se concretamente arde
per loro nel nostro cuore la carità; così come è questa fiamma
tale è il nostro vero amore. La carità deve essere il nostro distintivo
e deve portarci ad amare i poveri come noi stessi.
Quanta consolazione ci può venire dal pensiero che in tutti
i momenti della nostra vita possiamo servire il Signore nei nostri fratelli!
Evitiamo con cura, ad ogni costo, tutto quello che può indurre gli altri al peccato.
Stiamo attenti a non ferire i nostri fratelli e, invece di parlare,
 con o senza fondamento, dei difetti degli altri, esaminiamoci
e vediamo se noi stessi li abbiamo come quelli, o anche più gravi.
Madre Speranza

Ciao Benedetto

Cari amici, che dire, oggi è stato un giorno particolare che 
avrà fatto lacrimare tante persone, il nostro umile Papa 
si è ritirato definitivamente, un atto coraggioso da una 
stupenda persona che per il bene della Chiesa non ha esitato 
a mettersi da parte, non si è fatto sedurre dalla notorietà, 
ce ne vorrebbero tante di queste persone, ma purtroppo 
ce ne sono troppo poche, ora preghiamo come ci ha 
chiesto lui il Signore perche il prossimo Papa sia veramente 
degno di questo compito importante per la Chiesa, 
accompagnarci fedelmente sulle orme di Cristo Gesù. 
Ciao Benedetto ci sarà sempre una preghiera per te, 
ma tu non dimenticarti di noi.